Leon spiega: 5 buoni motivi per avere un EPIRB a bordo di una barca a vela
25 luglio 2024 · 1 min · 811 visualizzazioni
Cosa tratta questo video
Leon Schulz, con 80.000 miglia di navigazione alle spalle, illustra cinque motivi per avere un EPIRB a bordo di una barca a vela.0:02 Primo, la copertura GMDSS Area A1 presenta lacune significative lungo la costa portoghese, nel Mar Baltico e nel Mare del Nord, lasciando i velisti che dipendono dal VHF senza un contatto affidabile.0:20 Secondo, un EPIRB fornisce un segnale di soccorso ridondante; affidarsi a un unico metodo come il VHF aumenta il rischio che una chiamata venga scartata come falso allarme.0:32 Terzo, l'attivazione è semplice: tirare la maniglia rossa, premere il pulsante e il dispositivo trasmette, oppure gettarlo in acqua e si avvierà automaticamente, a patto di tenere in mano la sagola.0:44 Quarto, l'unità di rilascio idrostatico Hammar H20 attiva il dispositivo autonomamente se finisce in acqua senza l'intervento dell'equipaggio, tagliando il bullone di ritenzione e permettendogli di galleggiare liberamente e trasmettere.1:09 Quinto, i nuovi EPIRB con RLS (Return Link Service) confermano la ricezione tramite una spia luminosa, così l'equipaggio sa che il segnale è stato ricevuto.1:21 Schulz conclude ricordando di registrare il dispositivo affinché i servizi di soccorso possano identificare chi sta chiamando.1:32
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